L’arte della memoriaL’Arte della Memoria è il metodo (dal greco meta odon “strada per”) per memorizzare qualsiasi cosa, per un numero potenzialmente infinito di dati, velocemente e a lungo termine. Questo metodo, nato nella Grecia antica, quando non esisteva ancora la stampa, nel corso dei suoi 2500 anni di evoluzione è stato ammirato e usato dai personaggi più importanti della storia: poeti e cantori di ogni età declamavano epiche lunghissime. Imperatori come Giulio Cesare che dettava più lettere contemporaneamente, musicisti come Mozart in grado di ricordare e ripetere un brano al pianoforte dopo un solo ascolto; sapienti come Matteo Ricci che, missionario in Cina, imparò il cinese in così breve tempo che i mandarini lo accolsero a corte come un sapiente divino; filosofi come Pico della Mirandola (appellativo, oggi, per chi ha buona memoria) e Giordano Bruno che recitando a memoria opere intere, suscitò una tale meraviglia da destare il sospetto che usasse la magia e venire, in seguito, tragicamente messo al rogo dalla Inquisizione.
Si può intuire allora cosa significhi per uno studente, padroneggiare una tale arte, assieme ad un corretto metodo di studio. Poter leggere il testo per l’esame e ricordare tutte le centinaia e centinaia di concetti chiave, formule matematiche e chimiche, termini anatomici, articoli del codice penale e ciò che appartiene al proprio ramo di studi nel modo più veloce ed efficace, incomparabile a come si è sempre studiato, una rivoluzione.

Come funziona, allora, questo metodo, che per la sua bellezza e modalità viene chiamato Arte della Memoria?

Purtroppo nessuno ci insegna ad usare la mente e la memoria, nè in famiglia, nè a scuola. Per memorizzare usiamo quindi il metodo che più ci viene spontaneo, quello della ripetizione. Quando vogliamo ricordare un’informazione, come ad esempio il nome di una persona, una password o un passaggio importante del libro di testo per l’esame, la ripetiamo più volte, convinti di imprimere quel dato dentro di noi, «repetita iuvant» abbiamo sentito dire.

Ma poi, quando dobbiamo recuperare quella informazione qualche giorno dopo, spesso abbiamo un vuoto. Quante volte, durante un esame, non ci viene in mente quella cosa, sentiamo di averla sulla punta della lingua, eppure non la rammentiamo più.

La memoria infatti non funziona per ripetizione, come se fosse una tavoletta su cui incidere cioè che vogliamo ricordare, e più lo ricalchiamo (ripetiamo), più rimane impresso.

Questo accade perchè la ripetizione è il metodo meno efficace.

1. Richiede molto tempo: quante ore, per quanti giorni, dobbiamo ripetere il capitolo per l’esame?
2. È noioso perchè si ripete meccanicamente la stessa cosa, «a pappagallo».
3. È frustrante perchè si ha la sensazione che sia uno sforzo inutile, non abbiamo la certezza di ricordare tutto, pensiamo di non avere il controllo della memoria.
4. I risultati sono scarsi, più di quel tanto non riusciamo a memorizzare, vi sono molti vuoti ed errori.

La memoria funziona per

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    Associazioni

    Tutta la nostra mente è strutturata sulle associazioni, possiamo accorgercene quando sogniamo ad occhi aperti: durante una lezione, ad esempio, la nostra mente inizia a vagare libera, leggiamo sul libro di testo: «Stampato a Milano» e ci viene in mente il Duomo, poi quella volta che siamo saliti sulla sua terrazza con la nostra amica; poi che avevamo mangiato un gelato con lei; poi che dobbiamo metterci a dieta; poi che il nostro abbonamento in palestra è scaduto da mesi, ecc. Ovvero un ricordo, una memoria dopo l’altra, concatenati in associazioni

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    Immagini

    Dai graffiti nelle caverne migliaia di anni fa, ai meme sul web oggi, lʼessere umano ha sempre privilegiato le immagini; basti pensare a quelle della pubblicità, la cui potenza persuasiva modella persino parte della nostra cultura.

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    Sensazioni

    Un profumo può riportarci istantaneamente a un luogo lontano, una musica può farci stringere il cuore, ricordando momenti speciali, un sapore evocarci tempi perduti, come nel celeberrimo episodio descritto da Proust nellʼaddentare il dolcetto madeleine.

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    Emozioni

    Chi non si ricorda il primo bacio?

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    Ordine

    Si usa nel parlare comune: «In primo luogo parleremo di, in secondo luogo di, ecc.» Ebbene questo modo di dire, deriva proprio dallʼArte della Memoria e dallʼimpiego dei “loci” (parola latina per “luoghi”), ovvero lʼordinare in spazi mentali specifici, tutti i dati che si desiderano memorizzare.

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Gli antichi filosofi e sapienti misero insieme tutte queste caratteristiche della memoria a formare un metodo infallibile, quello della famosa Arte della Memoria.

Ai nostri giorni le neuroscienze hanno compreso l’efficacia di questo metodo anche da un punto di vista organico, grazie alle tecniche di imaging di medicina nucleare; sottoponendo i mnemonisti ad una PET (Tomografia ad emissione di positroni) hanno dimostrato come si attivino un numero di aree del cervello molto più vasto e in modo più intenso usando l’Arte della Memoria rispetto a qualsiasi altro metodo.

Studiando con l’Arte della Memoria si utilizzano entrambi gli emisferi del cervello per imparare: quello sinistro deputato alla razionalità, all’ordine, alla matematica e quello destro orientato alla creatività, all’arte, al movimento. Si impara meglio, mantenendo in salute il cervello con un vero brain training.

Corso Arte della Memoria

Il Corso

Qui potete apprendere l’Arte della Memoria

Il corso serve ad imparare a studiare nel modo migliore ed essere padroni della propria memoria, memorizzando nel modo più efficace, più veloce e a lungo termine, qualsiasi tipo di informazione.

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